MICHELE EVANGELISTI

Karate, rugby, canottaggio e poi la corsa. Ha cominciato a 5 anni e la sua vita è in continuo movimento. Disciplina, determinazione, comunanza di intenti, condivisione, sfida alla resistenza che sfocia in ultra endurance. Questo e molto altro ha imparato e sta imparando vivendo di sport. Ha sudato una vita per il suo sogno olimpico, poi ha dovuto cambiare direzione, per star vicino alla sua famiglia in un momento difficile. Lo sport come filosofia di vita, il suo “modus vivendi”.
"...Ogni viaggio, che sia la gita della domenica, un Challenge o un record da raggiungere, devo viverlo con intensità. Ciò che mi appassiona e cerco di trasmettere è la scoperta di nuovi sentieri, impervi e inesplorati, battuti poco… ma ciò che rende la mia passione ancor più speciale è la voglia costante di scoprire, accanto a nuovi sentieri, anche nuovi popoli e culture"


FRANCESCO SAURO

Classe 1984, è uno speleologo e geologo italiano membro dell’Associazione di Esplorazioni Geografiche La Venta. In quasi trenta spedizioni, ha esplorato grotte e canyon dal Sud America all’Asia Centrale, guidando team multidisciplinari di ricercatori in alcuni dei più remoti angoli del pianeta. Premiato dal Rolex Award for Enterprise per la scoperta di grotte antichissime nelle montagne tabulari del venezuela, Francesco si dedica anche all’esplorazione e allo studio di sistemi carsici italiani, dai Monti Lessini alle Dolomiti ed è Professore a contratto presso l’Università di Bologna e consulente dell’Agenzia Spaziale Europea per l’addestramento di astronauti per future missioni di esplorazione planetaria.


FILIPPO CANETTA

Filippo Canetta corre la sua prima gara di Trail running nel 2008, scoprendo il piacere di correre in natura. Grazie alla corsa ha imparato ad apprezzare tutte le attività outdoor, condividendo l’amore per la natura come filosofia alla base del Trail Running. Vive e lavora a Milano ma si allena nei boschi della Brianza e sulle montagne del Lecchese. Ha all’attivo numerose partecipazioni a gare di Trail e Ultra Trail in Italia e nel Mondo. Nel 2013, oltre all’attività agonistica, si dedica alla realizzazione di alcuni progetti di riscoperta e valorizzazione del territorio tramite la corsa in natura, cercando di stabilire alcuni record di percorrenza su un dato tracciato. Fautore della riscoperta della Grande Traversata Elbana ne detiene il nuovo record.


STEFANO GREGORETTI

Nato a Rimini nel 1974.
Fin da piccolo ho frequentato le piste da sci da discesa sulle Dolomiti praticando solo più tardi lo sci alpinismo, che tutt’ora predilige. Vivendo comunque al mare, la piscina resterà per molto tempo il suo ambiente sportivo più assiduo, più precisamente la pallanuoto, ma mai lasciando le montagne per lungo tempo; con gli amici o anche solo con i suoi cani, partire per ferrate o lunghi trekking è un appuntamento fisso.

Nel 2005 si avvicina al triathlon, riuscendo a coniugare la sua sete di allenamenti impegnativi ed anche di competizione e da allora ha attraversato continenti, deserti e montagne per dare sfogo alla sua sete di vita…senza fermarsi più.


GUIDO FODDIS

Da sempre appassionato di musica e di ciclismo, Guido Foddis è conduttore, attore, inviato, cronista d’assalto e cantautore. Artista eclettico, ha inventato il format della intervista musical-rap, per raccontare sport, avventura ed esplorazione con il suo tocco ironico ed epico insieme.


DAUGHTERS & SONS

Daughters & Sons è un progetto musicale di Luca Fronza, che in quest’imperdibile occasione vede on stage il noto dj all’elettronica, Stefano Giordani alla chitarra elettrica ed effetti e Juan Manuel Moretti al basso elettrico.
L’innesto di strumentazione “reale” mixata all’elettronica crea una dimensione sonora che i fans dei daughter definiscono spaziale senza rinunciare però al beat più marcato della disco/funk.
Sound ecology è il titolo dell’album di Daughters&sons rilasciato dall’etichetta strictly groove recordings.


ENRICO GHIDONI

Enrico Ghidoni classe 1954, vive a Ludizzo di Bovegno nella alta Val Trompia. Come l’ ormai noto fratello, Roberto Ghidoni o
“lupo che corre”, condivide un rapporto con i ghiacci e le “ultrasfide” in modo del tutto speciale.
Enrico ha sempre amato lo sport e la montagna ma solo recentemente con i tre figli ormai
cresciuti, ha potuto impegnarsi in maniera efficace nelle competizioni.
Queste sfide sono partite da lontano, richiedendo determinazione e preparazione.
Così, probabilmente, con la mente già proiettata a target ambiziosi, nel 2004 Enrico inizia
a seguire un percorso di crescita sportiva.


MONTANUS

Montanus è un progetto di bikepacking nato alle pendici del Gran Sasso d’Italia, in Abruzzo, dove Giorgio Frattale e Francesco
D’Alessio sono riusciti a fondere la passione per l’avventura con quella per la bici.
Montanus è uno stato d’animo, un'attitudine, è viaggio interiore, è il richiamo della foresta
del cane Buck nel racconto di Jack London. Montanus è l’odore di muschio sui guanti, è il fango
secco calcificato sul telaio, è la brina sul sacco a pelo, è la vita semplice lì fuori.
Montanus è humus ispirazionale per chi vuol vivere l'outdoor in maniera completa, non soltanto in
sella. Montanus è slow ride, è percepire gli odori fissando i colori.


ANDREA ZAMPATTI

(Brescia, 1985)
Fotografo naturalista professionista, prerogativa delle sue immagini è
il tentativo di porre sullo stesso livello il lato artistico/estetico e quello naturalistico,
campo in cui il coinvolgimento emotivo ed etico diventa ingrediente fondamentale.
Così il fotografare un animale selvatico diventa, dopo essere stata una paziente ed
amichevole sfida col soggetto, desiderio di conoscenza e conservazione della fragile
ed affascinante biodiversità che permette al genere umano di (r)esistere ancora.

Organizza workshop e viaggi fotografici in Italia e nel mondo ed alcune sue
immagini hanno vinto importanti festival fotografici nazionali ed internazionali.


ESERCIZI SPIRITUALI IN BICICLETTA - Domenico Di Lorenzo

domenico di lorenzo Adventure wards

Il mondo si sta aprendo verso nuovi orizzonti, e allo stesso tempo se ne sta squarciando la sua naturalezza.
Il principio di quello che era il nostro vivere è diventato un fiume in piena di sovrastrutture umane. Ci siamo appropriati non solo del nostro ambiente, ma della vita stessa togliendole spazio e accumulando rituali che ci stanno portando a sopravvivere e non più a vivere.
A distruggerci uni con gli altri.
Domenico Di Lorenzo con la sua bicicletta, comincia a disegnare un mondo nuovo. Inizia a tracciare le linee di un cambiamento e spazzare via i confini di prigionia che ci siamo, un po’ alla volta, costruiti.
Quello che manca al mondo, oggi, è un cambio di prospettiva. Un modo di vedere il mondo con “occhi nuovi” come dice lo stesso autore.
Si sente la necessità di abbattere gli addestramenti e ridare significato alla specie umana in simbiosi con quello che ci circonda.
Il suo non è solo un viaggio per le strade del mondo. E’ il cammino intimo e spirituale di un uomo che cerca di cambiare prospettiva e ridisegnare se stresso in un mondo che è ancora possibile, ma che crediamo di aver perso.
Nelle sue parole troviamo la voglia di svegliarsi da un lungo sonno profondo e ritrovare quella consapevolezza che ci da la possibilità di rinascere e ridisegnare, tutti insieme, il cambiamento.

Nel libro descrivo 11 viaggi ciascuno dei quali rappresenta un esercizio spirituale nel senso di “cammino”, un allenamento progressivo della mia anima verso una maggiore consapevolezza di sé e dei legami che tengono unito tutto ciò che esiste.

Sono esperienza uniche, indimenticabili, forti che ti portano a scoprire e riscoprire i tratti più veri e profondi di quello che siamo. Accettando noi stessi per quello che siamo: debolezze, fragilità, virtù e pregi.
Fuori dalle logiche del giudizio, rivolti all’unificazione e al ricongiungimento con la nostra umanità.

La natura selvaggia, gli spazi aperti e la sensazione che qualcosa di più grande sia sopra e intorno a noi. Alberi, animali, montagne, mari che come noi si trovano in cammino in questa Terra meravigliosa così ricca e viva.
La sensazione di un infinito in questa esistenza concreta, reale e bellissima.

Domenico pedala alla vita, sulle strade di un mondo magnifico, all’interno della sua anima e della sua esistenza.

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TRACKS - ATTRAVERSO IL DESERTO

Lo spirito dell’avventura, della ricerca e forse anche dell’affermazione, in questo lungometraggio è donna.

TRACKS - ATTRAVERSO IL DESERTO. La storia di Robyn, una scrittrice, che a 27 anni attraversa il deserto intenzionata a raggiungere la costa dell'oceano con 4 cammelli e il suo cane.
La natura incontra l’animo umano e la solitudine fa spazio al volto della semplicità. Perché è nella semplicità delle sue azioni che qualcosa accade. Che la storia si racconta.
Nella semplicità di accettare un imprevisto e viverlo, più che osservarlo.
Nella semplicità di perdere la strada, e fidarsi dei propri compagni di viaggio.
Robyn è in ognuno di noi nel momento in cui accettiamo che qualcosa accada e ne cavalchiamo l’onda invece di combatterla.
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Best Movie Awards - Chris Bonington, Life and Climbs.

Chris Bonington, Life and Climbs ha messo d'accordo tutti.
Vince il Best Movie Awards il lungometraggio di Vinicio Stefanello.
Una storia commovente, profonda, di vita, di passioni, di amore per l'esistenza, per l'alpinismo e per la famiglia.
Un racconto che tocca i sentimenti di ognuno di noi. Perché la semplicità ci emoziona e ci ricorda che non bisogna allontanarsi da se stessi per assaporare l'esistenza.
Puoi essere qualsiasi cosa tu senta di essere, devi solo assecondarla.

 

 

 

 

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Chris Bonington, uno dei più grandi alpinisti della seconda metà del Novecento, ripensa alla storia e alle avventure di una vita passata a esplorare e scalare le montagne di tutto il mondo. È questo il punto di partenza per un viaggio che abbraccia i sentimenti più profondi e nobili, ma anche contraddittori, del suo essere alpinista e uomo. Così l’amore per la moglie e i figli, la sua scelta di vivere di e per l’alpinismo, le amicizie, le conquiste ma anche la sofferenza per la perdita di tanti amici diventano il racconto di un’esperienza e di una ricerca uniche che non possono avere fine, come le grandi passioni.

 

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Golden Beard 2016 - Oltre i confini

Chiara Montanari, Adam Ondra e Marino Crisconio, dell'Agenzia Spaziale Italiana, vincono le Golden Beard 2016.
Sabato 1 ottobre, abbiamo consegnato i premi di Best Adventurer ad Adam Ondra e Best Storyteller a Chiara Montanari e Marino Crisconio.
Adam, campione mondiale di arrampicata, continua a spostare il limite di difficoltà nel mondo del climbing.
Chiara, a capo di spedizioni nei ghiacci dove il corpo deve reggere temperature estreme e la sopravvivenza cambia volto ha raccontato le sue esperienze in un libro meraviglioso.
Marino, membro dell’unità “Volo umano e microgravità” dell’Agenzia Spaziale Italiana, rappresenta una realtà dove il limite geografico è l'infinito e la percezione del mondo assume altre forme: il lavoro di comunicazione e divulgazione svolto dall'Agenzia rappresenta un perfetto esempio di storytelling.


Adventure Awards Days 2016

Si è conclusa con successo e grande partecipazione l'edizione degli Adventure Awards Days 2016 nel Garda Trentino.
Il rapporto con il territorio, è stato al centro delle esperienze e promosso sui media.
Arco e il Garda Trentino sono infatti location perfette per un evento di questo tipo: grazie alla sua posizione geografica, è facilmente raggiungibile da tutte le città confinanti e da quelle più lontane. La tipologia del turista medio è giovane, sportivo, interessato al mondo dell'outdoor e a questo tipo di proposta. E infine per le caratteristiche del territorio: montagne, alcune delle più famose falesie d'Italia, il lago, e il microclima perfetto che permette di poter fare sport outdoor durante ogni periodo dell'anno.
La formula del Village Life nella piazza principale è ottima: c’è sempre passaggio e la vicinanza di bar e negozi lo rende molto frequentato.
La risposta dei media è stata forte. Abbiamo avuto una visibilità enorme: due pagine nel Corriere della Sera, Sportweek, Vanity Fair, Gioia, Sette, GQ, Radio Rai, Studio Aperto e molto altro
Il programma, che di anno in anno si rinnova, ha ricevuto riscontri più che positivi.
Remo Anzovino con il concerto al tramonto, Fabio Cinti con ospite Paolo Bevengnù per il concerto all'alba, entrambi in due location magnifiche del Garda Trentino: il Rifugio Altissimo e il Rifugio San Pietro.
Workshop di fotografia, di storytelling, di cibo da viaggio. Il BAM! e pedalate collettive.Racconti e incontri con Adam Ondra, Chiara Montanari, Marino Crisconio, Michele Graglia, Runlovers, e moltissimi altri. La formula The Best 4 e le attività per disabili.
La rassegna cinematografica e quest'anno anche l'anteprima del nuovo film di RedBull.
Il programma quest'anno ha cercato di soddisfare ogni esigenza, con un grande riscontro e una grande soddisfazione da parte di tutto lo staff.


Davide Fioraso

Davide Fioraso | Curatore del magazine The Pill – progetto editoriale legato al settore outdoor. Da decenni segue, ricerca e documenta con passione il mondo degli sport e delle attività all’aria aperta legate alla montagna. Dedica particolare attenzione alle tematiche di viaggio, esplorazione, sostenibilità. Appassionato di fotografia e storytelling, adora gli scatti di Walter Niedermayr ed i libri di Rumiz. Tra i buoni propositi? Dedicare più tempo alla scoperta delle Dolomiti Friulane.


Blogger Contest 2016

Si è conclusa la 5a edizione del Blogger Contest.

Da cinque anni altitudini.it propone un tema collegato alla montagna, in questa edizione il tema i “Vagabondi delle montagne”, chiedeva di esprimere il proprio concetto di montagna come terreno di vagabondaggio, come ricerca della libertà più estrema intesa come quella di non avere una vera meta, liberi da mode e condizionamenti, capaci di liberarsi del superfluo. E i blogger “vagabondi”, non si sono fatti attendere. Tante micro-storie di vagabondaggio, tanto diverse nelle esperienze vissute, quanto simili nella passione per la montagna e per la scrittura.

Per partecipare il blogger, appassionato o professionista, doveva presentare una propria “unità multimediale” composta da un testo di 400 parole, una foto, una nota biografica e un link al proprio blog. Tutte le unità multimediali sono consultabili su altitudini.it e possono ricevere i commenti dei lettori.

In questi giorni la giuria (Roberto Serafin, Davide Fioraso, Claudio Primavesi, Franco Michieli e Simonetta Radice) sta procedendo alla selezione dei 12 finalisti che saranno valutati attraverso quattro criteri di giudizio (capacità d’interpretare il tema del concorso; qualità del testo; qualità dell’immagine; padronanza del mezzo di comunicazione).

Entro il 30 settembre è previsto l’annuncio dei tre vincitori dell’edizione 2016 che riceveranno premi per un valore di 2.500€, in materiali tecnici e soggiorni in quota, offerti dalle aziende sponsor.

Fra tutti i 95 partecipanti la giuria assegnerà inoltre due premi speciali: premio speciale IMS a tre blogger che dal 14 al 16 ottobre 2016 parteciperanno all’International Mountain Summit (IMS) di Bressanone come inviati speciali e il premio speciale SKIALPER ad altri tre blogger che vedranno pubblicata la loro opera sulla rivista SKIALPER.

La premiazione quest’anno si svolgerà ad Arco (TN), domenica 2 ottobre alle ore 17.00, nell’ambito dell’evento Adventure Awards Days, il festival italiano dell’avventura e dell’esplorazione.


Stefano Gregoretti

Nato il 2 settembre 1974 a Rimini, vive da sempre a Riccione; fa l’agronomo di professione.
Molto sportivo fin da ragazzino, tra pallanuoto e sport in alta montagna, si avvicina alle competizioni agonistiche nel 2006, a 32 anni, con il Triathlon.
Diversi gli Iron Man portati a termine, in Europa e negli Stati Uniti. Ma già dal 2008 abbraccia in pieno lo sport che diventerà quasi ragione di vita e passione indiscussa, il trailrunning, la corsa fuoristrada.
Nel giro di soli 5 anni, questa passione lo porterà dalle gare più importanti a livello nazionale, fino alla vittoria di ultratrail internazionali.
Secondo posto in Nepal nella 250 km di Racing the Planet (2011);
secondo posto alla Grand to Grand Ultra, 270 km tra i Canyon di Utah e Arizona (2012); primo posto Yukon Artic Ultra 100 miglia, nel gelo invernale del nord del Canada (2013);
primo posto Gobi March, 250 km nel deserto del Gobi (Cina) con Racing the Planet (2013).

Grazie al suo carisma e ad un’ottima padronanza della lingua inglese, Stefano instaura amicizie ovunque, tra queste la più importante con colui che lo porterà oltre le gare stesse, verso vere e proprie spedizioni.
Ray Zahab, canadese ultrarunner detentore di diversi record di traversata in giro per il mondo, trova in Stefano il compagno perfetto per portare avanti i suoi progetti ambiziosi sia come atleta che come fondatore di Impossible to Possible.
È nell’aprile del 2014 che Stefano, Ray ed altri due atleti canadesi, portano a termine una sfida al limite del possibile tra i ghiacci del Canada Artico, Isola di Baffin. Ed è record; solamente 47 ore per percorrere 150 km, passo sul ghiacciaio compreso, trainando una slitta di 40 kg, con 51° gradi sotto lo zero e il vento gelido dell’artico.
A gennaio 2015 sono stati protagonisti di un’altra sfida epica. In 20 giorni hanno percorso 1000 km, in media 50 al giorno, partendo dalla costa dell’oceano Atlantico nel deserto della Patagonia, fino ad arrivare oltre le Ande, a lambire il Pacifico.
E’ di quest’anno un’altra sfida davvero epica, denominata Arctic to Atacama. A febbraio scorso Stefano insieme a Ray e un’altra atleta canadese Jen Segger, sono partiti sempre per l’isola di Baffin ma questa volta in fat bike! Hanno affrontato un viaggio davvero al limite dell’umanamente possibile, a causa di un improvviso cambio atmosferico che gli ha gettato addosso venti a 100 km/h e temperature percepite di -63…. Dopo 4 giorni di navigazione temeraria, il gruppetto ha sorvolato un centinaio di gradi centigradi di escursione termica atterrando in Cile. Destinazione Deserto di Atacama, il più arido al mondo! Con una mountain bike adatta allo scopo, hanno percorso interamente il deserto, da nord a sud, con 50 gradi di caldo torrido, pedalando in media 120 km al giorno, per un totale di 1200 km…
Esperienze che forgiano, cambiano, creano dipendenza!
Stefano è sempre in movimento; trail fuori porta o nella sua meravigliosa Romagna; allenamenti in compagnia sulle due ruote, con gli amici, sempre nello spirito goliardico e di divertimento che non fa mai mancare. Fatica sì, ma col gusto di farla. Arricchendosi ogni volta in modo diverso grazie alle tante persone che si aggregano strada facendo o che accolgono gli inviti social.
Una filosofia di vita che chi gli è accanto assorbe e che a sua volta spinge a guardarsi dentro riscoprendo le cose importanti della vita… che non sono cose.


Marino Crisconio

Marino Crisconio lavora nell’unità “Volo umano e microgravità” dell’Agenzia Spaziale Italiana. Nato a Napoli nel 1968, si è laureato in Ingegneria Aeronautica all’Università Federico II e, poi, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Aerospaziale, discutendo una tesi sullo Studio di un nuovo sistema di controllo a distanza di esperimenti di microgravità sulla Stazione Spaziale Internazionale. Dopo alcuni anni trascorsi in un centro di ricerca sulla microgravità a Napoli (il MARS Center), è arrivato in ASI nel 1998.

Nei primi anni in ASI ha lavorato nel settore dei piccoli satelliti, partecipando ai progetti MITA, PRIMA, HypSEO ed AGILE (tuttora in orbita).

E’ poi passato ad occuparsi di Stazione Spaziale Internazionale: è, dal 2006, il responsabile delle attività di sustaining engineering ai moduli MPLM e, dal 2011 - anno in cui, essendo stato ritirato lo Space Shuttle, hanno cessato di volare - al modulo PMM (uno dei 3 moduli MPLM, Leonardo, lasciato permanentemente attaccato alla ISS). E’ stato (o è ancora) responsabile di 11 esperimenti che hanno volato (o voleranno) sulla ISS nell’ambito dell’utilizzazione nazionale. E’ responsabile del payload italiano ALTEA, sulla ISS dal 2006 al 2015, ed in procinto di essere rilanciato in occasione della futura missione di Paolo Nespoli.

E’ delegato ad alcuni Board della ISS, advisor al Program Board Human Spaceflight, Microgravity and Exploration dell’ESA, e delegato all’International Space Exploration Coordination Group.

Da quando ha sposato un’ampezzana, frequenta regolarmente le Dolomiti.


Claudio Primavesi

Claudio Primavesi | Milanese trapiantato in Brianza, laureato in scienze politiche, è direttore responsabile della rivista Skialper. Dopo un passato sulle piste di sci, si è spostato felicemente fuori dai tracciati. In inverno e in estate, con gli sci e le scarpe da trail. Dove conta di portare presto anche la figlia Martina.


Paolo Benvegnù e Fabio Cinti

Nel Settembre 2016 viene annunciato l’inizio della lavorazione del nuovo
album di Fabio Cinti che vede la produzione artistica di Paolo Benvegnù.
Nel frattempo sarà lo stesso Fabio ad aprire le date del Mr. Newman Tour
che segna il ritorno degli Scisma. Questo segnerà l’inizio non di una semplice
collaborazione musicale ma di un’amicizia che legherà i due attraverso tutta
la lavorazione del nuovo lavoro di Fabio e oltre.
Il nuovo album “Forze Elastiche”, in uscita il 20 settembre, è anticipato
a giugno dal singolo “Perturbamento” e a settembre da “La gente che mente“.
Ospiti, tra gli altri, Nada, Massimo Martellotta (Calibro 35), e i cantautori The
Niro e Alessandro Grazian.