Chiara Montanari

Chiara Montanari è travel addicted e ama esplorare la vita nelle sue molteplici forme.
A 29 anni ha avuto l’occasione di partecipare ad una spedizione in Antartide e da allora soffre di quella nostalgia chiamata il mal d’Antartide. Così, non ha potuto fare a meno di tornare nel continente bianco. E' stata a capo di 4 missioni di ricerca scientifiche internazionali in alcune delle basi più remote del pianeta.
Quando non è impegnata nel sud del mondo, vive a Milano, dove si occupa di Teoria della Complessità applicata alle organizzazioni, strategia in situazioni di incertezza e gestione di team multidisciplinari. Nel 2015 ha pubblicato "Cronache dai Ghiacci" (Mondadori) il libro della sua ultima spedizione a Concordia, la base di ricerca internazionale che si trova in cima alla calotta polare (a 4000m di altitude e -80°C), dove propone l'Antartide, e l'adattamento mentale che richiede, come metafora del mondo contemporaneo, caratterizzato da elevata complessità, cambiamento continuo e incertezza permanente. Pratica Yoga e arti marziali Shaolin, ama leggere e imparare.

www.chiaramontanari.net


Cala Cimenti

Carlalberto “Cala” Cimenti, nato a Torino nel 1975 da genitori sportivi e che amano viaggiare, inizia a praticare sport di montagna fino dalla tenera età. Così sci, alpinismo e ciclismo, insieme con la curiosità verso le altre culture, diventano parte integrante della vita di Cala.
Parallelamente alla pratica agonistica di alcune discipline come scialpinismo e tailrunning scopre la sua vera, grande passione per l’alta quota.
Da più di dieci anni Cala concepisce progetti alpinistici in terre lontane, fondendo le sue passioni per il viaggio, lo sci e l’alta quota.

Ecco solo alcuni frutti di questa ricerca: discesa integrale del Communism Peak, discesa della parete nord del Peak Lenin (salita in 12 ore e scesa in 1), discesa parziale del Manaslu, parete sud delle Grand Jorasses, parete est del Cervino, parete ovest del Monte Bianco (couloir Saudane).

Inoltre Cala è stato il primo italiano a ricevere l’onorificienza Snowleopard riservata agli alpinisti che scalano tutte le vette sopra i 7.000m presenti sul territorio dell’ex URSS.


Aldo Mazzocchi

Aldo Mazzocchi nasce a Brescia il 22.03.66, è sposato, ha due figlie ed è avvocato. Ha praticato numerose discipline sportive tra le quali lo sci (alpino, nordico e d'alpinismo), l’alpinismo, la canoa, il volo libero, il rugby ed il motociclismo enduro. L'amore per l'avventura nasce nel 1984 quando, in compagnia di tre amici, percorre a piedi in 26 giorni i 1.100 Km di costa atlantica che separano la Francia dalla Danimarca, passando per Belgio, Olanda e Germania. Nel 1985, insieme ai “soliti” amici, porta a termine “Periodo Perù”, coprendo a piedi, in 26 “tappe”, 900 km in autosufficienza ad un altitudine media di 4.000 mt slm, dal confine con la Bolivia fino alla mitica città Inka di Matchu Pitchu. Nel 1986 e nel 1987 attraversa a piedi rispettivamente parte della Corsicae dell’Austria. Nel 1988 raggiunge a piedi i 5.000 mt slm della punta Lenana del monte Kenia. Nel 1993 discende con due amici l’intero corso del fiume Rodano (350 km) dalla città di Lione fino al mare.
Nel 2003 e nel 2005 conosce il “grande freddo” dell’Alaska portando a termine due gare di endurance, la Susitna 100 (160 km) e la Iditarod trail invitational (560 km), trascinando a piedi una slitta per l’autosufficienza. Nell’agosto del 2008 Aldo, ideando “The Outback Diagonal” ha attraversato l’interno continente australiano in mtb (4.676 km), in parziale autosufficienza ed in soli 18 giorni. Nel 2011 porta a termine il progetto “Along the river” pagaiando per 1.623 km in kayak in Mali, dal confine con la Guinea fino al confine con il Niger. Nel 2013 ha portato a termine, tagliando per primo assoluto la Yukon Arctic Ulta, una gara in “fat bike” (una bicicletta studiata per un uso invernale su neve e ghiaccio), che si è svolta in Canada lungo i 700 km che dividono White Horse da Dowson City. In Kamchakta nel 2015 ha collegato cinque vulcani della penisola russa in mountain bike, li ha ascesi in stile alpinistico e dal bordo del cratere del vulcano Mutnowski è disceso pilotando il proprio parapendio. Dal 1994 ad oggi, con l'associazione che ha fondato assieme ad un amico, ha accompagnato più di quattrocento amici in viaggi avventura (a piedi o in mountainbike) in giro per il mondo ed in particolare: in Tunisia in mtb (nel 1994, nel 1997, nel 2006), in Giordania a piedi ed in mtb (nel 1995, nel 1998, nel 2007 e nel 2014), sull’atlante e nei deserti del Marocco in mtb ed a piedi (nel 1996, nel 2000, nel 2004, nel 2009 e nel 2014), nello Yemen in mtb ed a piedi (nel 1997, nel 2001, nel 2004 e nel 2008), in Costa d'Avorio in mtb (nel 1998), in Egitto in mtb ed a piedi (nel 1999 e nel 2013), in Lapponia in mtb (nel 1999), in Nepal a piedi (nel 2000 fino ai 5.240 mt slm del Rakshi Peak e nel 2003 fino ai 6,189 del Imja Tsey e nel 2013 fino ai 5645 mt slm del Kalapattar), in Keniaa piedi (fino alla punta Lenana per poi arrampicare avvicinandosi ai 5.188 della Punta Nelion nel 2010), in Libia in mtb ed a piedi (nel 2002 e nel 2010), in Algeria a piedi (nel 2002), in Oman in mtb (nel 2003), in Etiopia in mtb ed a piedi (nel 2004 e nel 2015), in Tanzania a piedi (fino ai 5895 mt slm del Kilimanjaro nel 2005), in Patagonia in mtb (nel 2006), nella foresta del Laosa piedi (nel 2007), in mtb nel deserto dell’Atacama cileno (nel 2008), in Vietnam in mtb (nel 2011), in Mianmar ed in MTB a piedi (nel 2010 e nel 2012), in Buthan a piedi (nel 2016).


Martino Gisolo

Gisolo Martino : cuoco e buona forchetta
Classe 1978, nato e cresciuto a Brescia.
Dopo il diploma conseguito nel 1999 all'Istituto Farnesina di Roma inizia la sua eclettica attività in vari settori spinto dalla passione che lo contraddistingue e che tutt'oggi, dopo tanti anni, continua a dimostrare.
Vissuto in una casa dove il cibo è sempre stato il fulcro di tutto ,dove ogni occasione, anche la più banale, era la scusa per mettersi ai fornelli.
"Fin da piccolo preferivo passare del tempo in cucina con la mia famiglia piuttosto che andare a giocare , Gli aromi , i profumi , i colori , lo sfrigolio delle pietanze in cottura, la sensazione viscerale di avere le mani immerse negli impasti o a contatto con i vari tagli di carne o pesce sono sensazioni che mi hanno sempre dominato e formato ricordi indelebili nel tempo.”
Dopo essersi fatto le ossa in ristoranti nelle più svariate località turistiche, dove apprende i primi segreti di questo mondo , decide di migliorare le sue competenze , buttandosi nel mondo della ristorazione self service e nei catering collaborando con aziende specializzate nel settore .
La sua capacità di essere versatile ed eclettico lo spinge anche a provare il variopinto mondo delle dimostrazioni e show coking.
Ad oggi collabora con Künzi S.p.A nella promozione e lo sviluppo degli articoli da cucina nel settore professionale e come dimostratore in eventi organizzati in tutto il Nord Italia.


Marco Calzà

Marco nasce vedente nel 1976 e durante l'adolescenza inizia a praticare mountain bike, sci di fondo e di discesa, arrampica in falesia e fa escursionismo in montagna insieme gli amici della SAT di Arco.
A 18 anni, durante la visita per la patente arriva il responso... Marco è affetto da Retinite Pigmentosa.. "potrebbe" diventare cieco.
La sua vita procede normalmente, finisce le superiori, fa il servizio militare, prende la patente ed inizia a lavorare a Trento. Piano piano però la malattia fa il suo corso ed il suo stato visivo degenera fino alla cecità, che sopraggiunge nel 2010.

Mentre la sua vista calava, ha piano piano smesso di andare in montagna se non sui classici Stivo, Altissimo e Brenta, fino a quando un giorno per caso, incontra l'allora presidente della Sat di Arco che gli rivela l'esistenza del Gruppo SAT Oltre Le Vette, che si occupa d'accompagnare i disabili in montagna.
Ecco che ricomincia ad andare per monti con sempre più passione!

Per assurdo, ora che è cieco inizia a fare cose che prima non faceva, passa dallo sci in pista allo sci Alpinismo grazie all'incontro con Mauro Girardi, guida Alpina della Friends of Arco che gli chiede di provare a fare un'uscita insieme e da quel momento lo ha sempre accompagnato in un crescendo di "avventure" che rendono la sua vita un vero sogno!
Inizia a fare un po' di alta montagna raggiungendo le cime di Adamello, Cevedale, Ortles, Campanil Basso e sci d'alpinismo un po' ovunque, sia in zona che in Norvegia e Islanda, sempre sotto l'attenta supervisione della "sua" guida alpina... Mauro Girardi. Prova a salire anche in cima al Bernina, ma non tutte le giornate sono uguali alle altre e questa volta non ce la fa.. poco male, il Bernina rimarrà lì anche negli anni a venire!
"Non sappiamo cosa ci riserva il futuro, ma qualsiasi cosa sia, sorridi alla vita e vai avanti".


Nora Serani

Classe 1984. Regista, videomaker e insegnate.
Amante della natura, dell'avventura e del viaggio, ama guardare il mondo che la circonda, catturarne la bellezza e condividerla attraverso le immagini.
Accompagna la sua vita e le sue passioni con la musica del suo violino.
Madrelingua tedesco e italiano, è la nostra conduttrice durante gli Adventure Awards Days.