Davide Fioraso

Davide Fioraso | Curatore del magazine The Pill – progetto editoriale legato al settore outdoor. Da decenni segue, ricerca e documenta con passione il mondo degli sport e delle attività all’aria aperta legate alla montagna. Dedica particolare attenzione alle tematiche di viaggio, esplorazione, sostenibilità. Appassionato di fotografia e storytelling, adora gli scatti di Walter Niedermayr ed i libri di Rumiz. Tra i buoni propositi? Dedicare più tempo alla scoperta delle Dolomiti Friulane.


Adam Ondra

Classe 1993. E’ il fuori classe dell’arrampicata. E’ considerato uno degli arrampicatori sportivi più forti di tutti i tempi. Ha vinto il premio Salewa Rock Awards per quattro volte ed è il climber che continua ad alzare il livello dell’arrampicata superando se stesso.


Stefano Gregoretti

Nato il 2 settembre 1974 a Rimini, vive da sempre a Riccione; fa l’agronomo di professione.
Molto sportivo fin da ragazzino, tra pallanuoto e sport in alta montagna, si avvicina alle competizioni agonistiche nel 2006, a 32 anni, con il Triathlon.
Diversi gli Iron Man portati a termine, in Europa e negli Stati Uniti. Ma già dal 2008 abbraccia in pieno lo sport che diventerà quasi ragione di vita e passione indiscussa, il trailrunning, la corsa fuoristrada.
Nel giro di soli 5 anni, questa passione lo porterà dalle gare più importanti a livello nazionale, fino alla vittoria di ultratrail internazionali.
Secondo posto in Nepal nella 250 km di Racing the Planet (2011);
secondo posto alla Grand to Grand Ultra, 270 km tra i Canyon di Utah e Arizona (2012); primo posto Yukon Artic Ultra 100 miglia, nel gelo invernale del nord del Canada (2013);
primo posto Gobi March, 250 km nel deserto del Gobi (Cina) con Racing the Planet (2013).

Grazie al suo carisma e ad un’ottima padronanza della lingua inglese, Stefano instaura amicizie ovunque, tra queste la più importante con colui che lo porterà oltre le gare stesse, verso vere e proprie spedizioni.
Ray Zahab, canadese ultrarunner detentore di diversi record di traversata in giro per il mondo, trova in Stefano il compagno perfetto per portare avanti i suoi progetti ambiziosi sia come atleta che come fondatore di Impossible to Possible.
È nell’aprile del 2014 che Stefano, Ray ed altri due atleti canadesi, portano a termine una sfida al limite del possibile tra i ghiacci del Canada Artico, Isola di Baffin. Ed è record; solamente 47 ore per percorrere 150 km, passo sul ghiacciaio compreso, trainando una slitta di 40 kg, con 51° gradi sotto lo zero e il vento gelido dell’artico.
A gennaio 2015 sono stati protagonisti di un’altra sfida epica. In 20 giorni hanno percorso 1000 km, in media 50 al giorno, partendo dalla costa dell’oceano Atlantico nel deserto della Patagonia, fino ad arrivare oltre le Ande, a lambire il Pacifico.
E’ di quest’anno un’altra sfida davvero epica, denominata Arctic to Atacama. A febbraio scorso Stefano insieme a Ray e un’altra atleta canadese Jen Segger, sono partiti sempre per l’isola di Baffin ma questa volta in fat bike! Hanno affrontato un viaggio davvero al limite dell’umanamente possibile, a causa di un improvviso cambio atmosferico che gli ha gettato addosso venti a 100 km/h e temperature percepite di -63…. Dopo 4 giorni di navigazione temeraria, il gruppetto ha sorvolato un centinaio di gradi centigradi di escursione termica atterrando in Cile. Destinazione Deserto di Atacama, il più arido al mondo! Con una mountain bike adatta allo scopo, hanno percorso interamente il deserto, da nord a sud, con 50 gradi di caldo torrido, pedalando in media 120 km al giorno, per un totale di 1200 km…
Esperienze che forgiano, cambiano, creano dipendenza!
Stefano è sempre in movimento; trail fuori porta o nella sua meravigliosa Romagna; allenamenti in compagnia sulle due ruote, con gli amici, sempre nello spirito goliardico e di divertimento che non fa mai mancare. Fatica sì, ma col gusto di farla. Arricchendosi ogni volta in modo diverso grazie alle tante persone che si aggregano strada facendo o che accolgono gli inviti social.
Una filosofia di vita che chi gli è accanto assorbe e che a sua volta spinge a guardarsi dentro riscoprendo le cose importanti della vita… che non sono cose.


Marino Crisconio

Marino Crisconio lavora nell’unità “Volo umano e microgravità” dell’Agenzia Spaziale Italiana. Nato a Napoli nel 1968, si è laureato in Ingegneria Aeronautica all’Università Federico II e, poi, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Aerospaziale, discutendo una tesi sullo Studio di un nuovo sistema di controllo a distanza di esperimenti di microgravità sulla Stazione Spaziale Internazionale. Dopo alcuni anni trascorsi in un centro di ricerca sulla microgravità a Napoli (il MARS Center), è arrivato in ASI nel 1998.

Nei primi anni in ASI ha lavorato nel settore dei piccoli satelliti, partecipando ai progetti MITA, PRIMA, HypSEO ed AGILE (tuttora in orbita).

E’ poi passato ad occuparsi di Stazione Spaziale Internazionale: è, dal 2006, il responsabile delle attività di sustaining engineering ai moduli MPLM e, dal 2011 - anno in cui, essendo stato ritirato lo Space Shuttle, hanno cessato di volare - al modulo PMM (uno dei 3 moduli MPLM, Leonardo, lasciato permanentemente attaccato alla ISS). E’ stato (o è ancora) responsabile di 11 esperimenti che hanno volato (o voleranno) sulla ISS nell’ambito dell’utilizzazione nazionale. E’ responsabile del payload italiano ALTEA, sulla ISS dal 2006 al 2015, ed in procinto di essere rilanciato in occasione della futura missione di Paolo Nespoli.

E’ delegato ad alcuni Board della ISS, advisor al Program Board Human Spaceflight, Microgravity and Exploration dell’ESA, e delegato all’International Space Exploration Coordination Group.

Da quando ha sposato un’ampezzana, frequenta regolarmente le Dolomiti.


Michele Graglia

Michele, ex modello di Taggia, vive negli Stati Uniti, tra Miami e New York. Dopo aver trascorso gran parte della sua vita come modello, ha scoperto la sua vera passione lontano da macchine fotografiche e jet-set. Ha cominciato a correre ultramaratone nel gennaio del 2012, vincendo le 50 miglia del parco nazinale delle Everglades e da quel momento ha praticamente vinto ogni gara a cui ha partecipato. Dalla Las Vegas a Los Angeles, 500 km percorsi in 82 ore per Telethon, alla gara più fredda del mondo, la Yukon Artic Ultra.


Claudio Primavesi

Claudio Primavesi | Milanese trapiantato in Brianza, laureato in scienze politiche, è direttore responsabile della rivista Skialper. Dopo un passato sulle piste di sci, si è spostato felicemente fuori dai tracciati. In inverno e in estate, con gli sci e le scarpe da trail. Dove conta di portare presto anche la figlia Martina.


Paolo Benvegnù e Fabio Cinti

Nel Settembre 2016 viene annunciato l’inizio della lavorazione del nuovo
album di Fabio Cinti che vede la produzione artistica di Paolo Benvegnù.
Nel frattempo sarà lo stesso Fabio ad aprire le date del Mr. Newman Tour
che segna il ritorno degli Scisma. Questo segnerà l’inizio non di una semplice
collaborazione musicale ma di un’amicizia che legherà i due attraverso tutta
la lavorazione del nuovo lavoro di Fabio e oltre.
Il nuovo album “Forze Elastiche”, in uscita il 20 settembre, è anticipato
a giugno dal singolo “Perturbamento” e a settembre da “La gente che mente“.
Ospiti, tra gli altri, Nada, Massimo Martellotta (Calibro 35), e i cantautori The
Niro e Alessandro Grazian.

Chiara Montanari

Chiara Montanari è travel addicted e ama esplorare la vita nelle sue molteplici forme.
A 29 anni ha avuto l’occasione di partecipare ad una spedizione in Antartide e da allora soffre di quella nostalgia chiamata il mal d’Antartide. Così, non ha potuto fare a meno di tornare nel continente bianco. E' stata a capo di 4 missioni di ricerca scientifiche internazionali in alcune delle basi più remote del pianeta.
Quando non è impegnata nel sud del mondo, vive a Milano, dove si occupa di Teoria della Complessità applicata alle organizzazioni, strategia in situazioni di incertezza e gestione di team multidisciplinari. Nel 2015 ha pubblicato "Cronache dai Ghiacci" (Mondadori) il libro della sua ultima spedizione a Concordia, la base di ricerca internazionale che si trova in cima alla calotta polare (a 4000m di altitude e -80°C), dove propone l'Antartide, e l'adattamento mentale che richiede, come metafora del mondo contemporaneo, caratterizzato da elevata complessità, cambiamento continuo e incertezza permanente. Pratica Yoga e arti marziali Shaolin, ama leggere e imparare.

www.chiaramontanari.net


Cala Cimenti

Carlalberto “Cala” Cimenti, nato a Torino nel 1975 da genitori sportivi e che amano viaggiare, inizia a praticare sport di montagna fino dalla tenera età. Così sci, alpinismo e ciclismo, insieme con la curiosità verso le altre culture, diventano parte integrante della vita di Cala.
Parallelamente alla pratica agonistica di alcune discipline come scialpinismo e tailrunning scopre la sua vera, grande passione per l’alta quota.
Da più di dieci anni Cala concepisce progetti alpinistici in terre lontane, fondendo le sue passioni per il viaggio, lo sci e l’alta quota.

Ecco solo alcuni frutti di questa ricerca: discesa integrale del Communism Peak, discesa della parete nord del Peak Lenin (salita in 12 ore e scesa in 1), discesa parziale del Manaslu, parete sud delle Grand Jorasses, parete est del Cervino, parete ovest del Monte Bianco (couloir Saudane).

Inoltre Cala è stato il primo italiano a ricevere l’onorificienza Snowleopard riservata agli alpinisti che scalano tutte le vette sopra i 7.000m presenti sul territorio dell’ex URSS.


Aldo Mazzocchi

Aldo Mazzocchi nasce a Brescia il 22.03.66, è sposato, ha due figlie ed è avvocato. Ha praticato numerose discipline sportive tra le quali lo sci (alpino, nordico e d'alpinismo), l’alpinismo, la canoa, il volo libero, il rugby ed il motociclismo enduro. L'amore per l'avventura nasce nel 1984 quando, in compagnia di tre amici, percorre a piedi in 26 giorni i 1.100 Km di costa atlantica che separano la Francia dalla Danimarca, passando per Belgio, Olanda e Germania. Nel 1985, insieme ai “soliti” amici, porta a termine “Periodo Perù”, coprendo a piedi, in 26 “tappe”, 900 km in autosufficienza ad un altitudine media di 4.000 mt slm, dal confine con la Bolivia fino alla mitica città Inka di Matchu Pitchu. Nel 1986 e nel 1987 attraversa a piedi rispettivamente parte della Corsicae dell’Austria. Nel 1988 raggiunge a piedi i 5.000 mt slm della punta Lenana del monte Kenia. Nel 1993 discende con due amici l’intero corso del fiume Rodano (350 km) dalla città di Lione fino al mare.
Nel 2003 e nel 2005 conosce il “grande freddo” dell’Alaska portando a termine due gare di endurance, la Susitna 100 (160 km) e la Iditarod trail invitational (560 km), trascinando a piedi una slitta per l’autosufficienza. Nell’agosto del 2008 Aldo, ideando “The Outback Diagonal” ha attraversato l’interno continente australiano in mtb (4.676 km), in parziale autosufficienza ed in soli 18 giorni. Nel 2011 porta a termine il progetto “Along the river” pagaiando per 1.623 km in kayak in Mali, dal confine con la Guinea fino al confine con il Niger. Nel 2013 ha portato a termine, tagliando per primo assoluto la Yukon Arctic Ulta, una gara in “fat bike” (una bicicletta studiata per un uso invernale su neve e ghiaccio), che si è svolta in Canada lungo i 700 km che dividono White Horse da Dowson City. In Kamchakta nel 2015 ha collegato cinque vulcani della penisola russa in mountain bike, li ha ascesi in stile alpinistico e dal bordo del cratere del vulcano Mutnowski è disceso pilotando il proprio parapendio. Dal 1994 ad oggi, con l'associazione che ha fondato assieme ad un amico, ha accompagnato più di quattrocento amici in viaggi avventura (a piedi o in mountainbike) in giro per il mondo ed in particolare: in Tunisia in mtb (nel 1994, nel 1997, nel 2006), in Giordania a piedi ed in mtb (nel 1995, nel 1998, nel 2007 e nel 2014), sull’atlante e nei deserti del Marocco in mtb ed a piedi (nel 1996, nel 2000, nel 2004, nel 2009 e nel 2014), nello Yemen in mtb ed a piedi (nel 1997, nel 2001, nel 2004 e nel 2008), in Costa d'Avorio in mtb (nel 1998), in Egitto in mtb ed a piedi (nel 1999 e nel 2013), in Lapponia in mtb (nel 1999), in Nepal a piedi (nel 2000 fino ai 5.240 mt slm del Rakshi Peak e nel 2003 fino ai 6,189 del Imja Tsey e nel 2013 fino ai 5645 mt slm del Kalapattar), in Keniaa piedi (fino alla punta Lenana per poi arrampicare avvicinandosi ai 5.188 della Punta Nelion nel 2010), in Libia in mtb ed a piedi (nel 2002 e nel 2010), in Algeria a piedi (nel 2002), in Oman in mtb (nel 2003), in Etiopia in mtb ed a piedi (nel 2004 e nel 2015), in Tanzania a piedi (fino ai 5895 mt slm del Kilimanjaro nel 2005), in Patagonia in mtb (nel 2006), nella foresta del Laosa piedi (nel 2007), in mtb nel deserto dell’Atacama cileno (nel 2008), in Vietnam in mtb (nel 2011), in Mianmar ed in MTB a piedi (nel 2010 e nel 2012), in Buthan a piedi (nel 2016).


Martino Gisolo

Gisolo Martino : cuoco e buona forchetta
Classe 1978, nato e cresciuto a Brescia.
Dopo il diploma conseguito nel 1999 all'Istituto Farnesina di Roma inizia la sua eclettica attività in vari settori spinto dalla passione che lo contraddistingue e che tutt'oggi, dopo tanti anni, continua a dimostrare.
Vissuto in una casa dove il cibo è sempre stato il fulcro di tutto ,dove ogni occasione, anche la più banale, era la scusa per mettersi ai fornelli.
"Fin da piccolo preferivo passare del tempo in cucina con la mia famiglia piuttosto che andare a giocare , Gli aromi , i profumi , i colori , lo sfrigolio delle pietanze in cottura, la sensazione viscerale di avere le mani immerse negli impasti o a contatto con i vari tagli di carne o pesce sono sensazioni che mi hanno sempre dominato e formato ricordi indelebili nel tempo.”
Dopo essersi fatto le ossa in ristoranti nelle più svariate località turistiche, dove apprende i primi segreti di questo mondo , decide di migliorare le sue competenze , buttandosi nel mondo della ristorazione self service e nei catering collaborando con aziende specializzate nel settore .
La sua capacità di essere versatile ed eclettico lo spinge anche a provare il variopinto mondo delle dimostrazioni e show coking.
Ad oggi collabora con Künzi S.p.A nella promozione e lo sviluppo degli articoli da cucina nel settore professionale e come dimostratore in eventi organizzati in tutto il Nord Italia.


Marco Calzà

Marco nasce vedente nel 1976 e durante l'adolescenza inizia a praticare mountain bike, sci di fondo e di discesa, arrampica in falesia e fa escursionismo in montagna insieme gli amici della SAT di Arco.
A 18 anni, durante la visita per la patente arriva il responso... Marco è affetto da Retinite Pigmentosa.. "potrebbe" diventare cieco.
La sua vita procede normalmente, finisce le superiori, fa il servizio militare, prende la patente ed inizia a lavorare a Trento. Piano piano però la malattia fa il suo corso ed il suo stato visivo degenera fino alla cecità, che sopraggiunge nel 2010.

Mentre la sua vista calava, ha piano piano smesso di andare in montagna se non sui classici Stivo, Altissimo e Brenta, fino a quando un giorno per caso, incontra l'allora presidente della Sat di Arco che gli rivela l'esistenza del Gruppo SAT Oltre Le Vette, che si occupa d'accompagnare i disabili in montagna.
Ecco che ricomincia ad andare per monti con sempre più passione!

Per assurdo, ora che è cieco inizia a fare cose che prima non faceva, passa dallo sci in pista allo sci Alpinismo grazie all'incontro con Mauro Girardi, guida Alpina della Friends of Arco che gli chiede di provare a fare un'uscita insieme e da quel momento lo ha sempre accompagnato in un crescendo di "avventure" che rendono la sua vita un vero sogno!
Inizia a fare un po' di alta montagna raggiungendo le cime di Adamello, Cevedale, Ortles, Campanil Basso e sci d'alpinismo un po' ovunque, sia in zona che in Norvegia e Islanda, sempre sotto l'attenta supervisione della "sua" guida alpina... Mauro Girardi. Prova a salire anche in cima al Bernina, ma non tutte le giornate sono uguali alle altre e questa volta non ce la fa.. poco male, il Bernina rimarrà lì anche negli anni a venire!
"Non sappiamo cosa ci riserva il futuro, ma qualsiasi cosa sia, sorridi alla vita e vai avanti".


Nora Serani

Classe 1984. Regista, videomaker e insegnate.
Amante della natura, dell'avventura e del viaggio, ama guardare il mondo che la circonda, catturarne la bellezza e condividerla attraverso le immagini.
Accompagna la sua vita e le sue passioni con la musica del suo violino.
Madrelingua tedesco e italiano, è la nostra conduttrice durante gli Adventure Awards Days.


Marco Aggravi

Marco Aggravi​, Atleta Windsurf nella specialità dello Speed (velocità pura​) e collaudatore delle VELE ALARI d​ell'azienda Italiana Heru Sails. Di origini toscane, si trasferisce in Trentino per la passione del windsurf e qui porta avanti il suo sogno di volare sull'acqua con le sue Vele Alari, un progetto che condivide con i titolari della Heru Sails, Dino Petretto e il progettista Giulio Iviani. Le sue sedute di allenamento si svolgono prevalentemente sul Lago di Garda​, ma le prove specifiche di velocità vengono effettuate in Francia alla Franqui. Questa sua passione per la velocità lo porta sempre a rischiare e combattere contro il suo gps. Le Vele Alari esistono già nel mondo della America's Cup dove vengono usate da nomi di imbarcazioni ​molto conosciute, ma Marco le sta portando attraverso i suoi test e le sue prove anche nel mondo del windsurf e lo sta facendo con caparbietà e costanza senza mai mollare, proprio sul territorio Italiano, il Lago di Garda.
Come dice Marco..... " Sempreatutta Speed".


Remo Anzovino

E’ fra gli esponenti più affermati e innovativi della musica strumentale contemporanea. Il suo linguaggio abbatte gli steccati di genere facendo dialogare riferimenti musicali e musicisti diversissimi nell'unico obiettivo: emozionare e raccontare il tempo che viviamo.

Le sue musiche, che entrano dritte nel cuore coniugando qualità e immediatezza, sono state anche utilizzate da celebri trasmissioni televisive e da importanti brand commerciali.

Ha collaborato con numerosi artisti di fama nazionale e internazionale e ora è in tour in tutta Italia.

 

2 ottobre alle 18.00 al Rifugio San Pietro.


RUNLOVERS - Sandro Siviero

Sandro Siviero, ama la comunicazione e la creatività da sempre. Da quando, bambino, vedeva Goldrake nella tv in bianco e nero immaginando i colori che - puntualmente - erano sempre sbagliati.
Crescendo, ha sempre amato raccontare storie anche se purtroppo i suoi professori al liceo non sempre ne erano entusiasti. Ma, con la creatività, Sandro assecondava anche il suo amore per lo sport, prima con l’atletica, poi con il basket e arrivando, ormai adulto, allo sport più praticato dagli italiani: il divano. Ma non si può stare fermi per troppo tempo, la nostra vita è in continua evoluzione e quindi, come un bizzarro Forrest Gump, ha iniziato a correre unendo al running la sua passione per la comunicazione e la creatività. Ed è nato RunLovers.

RUNLOVERS - Martino Pietropoli

Martino Pietropoli, nato nel 1974 a Rovigo, è architetto. Nel 2012 fonda con Sandro Siviero Runlovers, che diventa in pochi anni il sito sul running più visitato d’Italia e un riferimento per le aziende del settore e per migliaia di appassionati che animano le sue community su Twitter, Facebook e Instagram.
Appassionato di fotografia, grafica e scrittura, cura diversi blog che se ne occupano.
Nel 2015 è editor di Medium Italia e fondatore ed editor dell’Indice Totale e di The Fluxus, due pubblicazioni su Medium dedicate rispettivamente alle recensioni di qualsiasi cose e a cartoon e illustrazioni.
Dal 2000 si occupa di progettazione architettonica. Dorme anche, quando dorme.


Mauro Tomasi

Mauro Tomasi, classe 1968, è nato e vissuto ad Ala (TN) fino al 2010, ora vive a Riva del Garda; dal 2000, dopo un terribile incidente in moto sul Lago di Garda, è in carrozzina paralizzato dalla cinta in giù ed ha perso anche l’uso del braccio sinistro. Mauro è noto per le sue diverse Maratone a cui partecipa non con una carrozzina da gara o handbyke, ma con la sua carrozzina normale monoguida, che spinge con un braccio solo. Mauro vuole partecipare come esempio, non certo per un podio, per dimostrare che volendo si possono fare cose che per molti sono impensabili. “I nostri limiti sono solo nella nostra testa e tante volte sono fatti da altri” ama ripetere.

Ha partecipato a più di 40 eventi sportivi competitivi, dei quali più di 20 maratone da 42 km, diverse anche all'estero (tra cui quella di New York nel 2014).


Life in Travel:​ Leonardo Corradini e Veronica Rizzoli

Vero e Leo sono i più seguiti biketravelblogger d'Italia, inseriti da icebike.org tra i 120 principali cicloviaggiatori al mondo, con decine di esperienze lunghe e corte in sella alle loro bici. Lui ingegnere trentino, lei lombarda, sono amati per il loro essere normali e genuini: due persone che ti contagiano con il loro sorriso e ti raccontano con grande semplicità di viaggi epici. Tra le loro esperienze in bici 10 mesi nel sud-est asiatico, Marocco, Norvegia, Corsica, Olanda, i Balcani, le Ande e l'Italia da cima a fondo. Scrivono per vari giornali e guide di cicloturismo, oltre che sul loro blog lifeintravel.it


Lydia Murauer e Roberto Zanasi

Lydia Murauer e Roberto Zanasi
lei di Innsbruck, lui di origine emiliana, sono una coppia di imprenditori che vive ad Ala (TN). Appassionati di Yoga da sempre, da oltre 10 anni sono insegnanti affiliati alla scuola Hari Om.
Tengono dei corsi ad Ala e a Rovereto, dove quest'anno hanno realizzato assieme a Collettivo Pepe Cooter un corso di 3 mesi di "yoga nel bosco". Durante le loro sessioni si alternano momenti di respirazione consapevole ad intermezzi culturali, esercizi e meditazione. Svolgeranno le sessioni di yoga al Festival in italiano, tedesco e inglese.