DI COSA PARLO QUANDO PARLO D’AVVENTURA

Di cosa parliamo quando parliamo di avventura?

In Italia il termine è ambiguo, per cui il discorso inizia già complicato. Ma facciamo finta non sia così e pensiamo direttamente l’avventura come “ciò che sta tra il sapere da dove parti e il sapere dove forse arriverai” – rubando le parole a Manolo. Per noi, che abbiamo creato il primo festival italiano dedicato a questo tema, amare l’avventura significa inseguire il desiderio di sentirsi vivi. Cercare di mettersi in gioco dove le regole non sono più le nostre, dove le protezioni che ci siamo creati per vivere tranquilli cedono il posto alle incognite della natura. Noi non siamo grandi avventurieri, siamo persone che cercano di vivere una vita piena e che vedono nel sorriso di alpinisti, ultra runner e esploratori uno stimolo per provare a mettersi in gioco. Per uscire dalla nostra “comfort zone”. Per capire che differenza ci sia tra il dedicare proprio il tempo libero al calcetto o, per esempio, all’alpinismo c’è un metodo semplice: pagare una birra a un alpinista dopo una spedizione e pagarla a un giocatore di calcetto dopo una partita. Fateci sapere cosa ne viene fuori.

PS: sia chiaro, io amo il ping pong.